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XXX > Il Male Armonico – 12

L’infinita ricchezza delle esistenze è un dono immenso di vita per la forza e la continuità stessa della vita. E la meravigliosa convivenza nella pace è la grazia accordata a quelle creature che, nelle loro diversità, si riconoscano unite in una divina essenza. 

Tutti insieme, siamo qui. Reggiamo e portiamo avanti il sacro testimone della vita. Così tutti passiamo, rivolti all’indomani. Tutti spettatori e protagonisti. Siamo legati dal più intimo degli abbracci. E ad ogni ultimo respiro, ricolmi di speranza, risuona commovente un silenzioso nostro addio. Dolcemente si richiudono allora gli occhi sul presente, figlio nostro amato accanto. Vogliamo e dobbiamo credere che ancora ci condurrà.

Ma siamo intanto anche noi quel prezioso originato. Testimoni di noi stessi. Mutevolmente scorriamo. E cresciamo, nella possibilità di rispettarci finalmente insieme in Armonia. Nel bene come nel male. Nelle gioie e nei dolori. Trame di suoni aurorali e di vibranti archi silenziosi, come di giorni e di notti. Così attraversiamo. Tra canti di sole e canti di pioggia.

Richiudiamo quegli occhi sognanti, e nel sogno di una vita ancora in dono li riapriamo.

Fondata sin dal principio su opposizioni conviventi, una naturale tensione armonica regge da sempre le relazioni di tutti i coesistenti. Tuttavia, tanto più non sentiremo l’appartenenza alla stessa grande unica famiglia, quanto più verrà chiamata a manifestarsi la componente disarmonica. Quella tensione vitale, cambiando allora il suo accento, comincia a rivelarsi nel volto del “male”, e nelle fiamme terribili che di ogni guerra risalgono. 

Inevitabilmente in seno alla Madre, il male armonico può così anche finire con l’allontanarci da quel destino massimamente luminoso che, sin dal momento della creazione, divinamente venne trasfuso. In quel tempo, il grado della nostra luminosa realizzazione, potenzialmente perfetta, fu affidato al sentire e all’agire secondo il libero arbitrio. Ad alcune soltanto tra le creature, insieme alla coscienza di uno spirito, questo l’eccezionale tesoro che onerosamente in dono venne concesso.

Ma quando non si comprende il valore essenziale della libertà; quando si resta sordi ai segnali allarmanti della terra; quando, in nome di quella stessa libertà, ci ritroviamo ad agire senza più rispettare l’ordine della vita; è soprattutto in quei momenti che allora, in un “attacco naturale”, inesorabile irrompe il male. Turba il senso dei nostri cammini.

Come balzando dal nulla, si fa minacciosamente avanti. Imponentemente stravolge le coscienze, ogni normalità, gli stati d’animo. E, nel sereno bel mezzo di un qualsiasi bel giorno, ecco chiude a sorpresa il sipario, ed è il tramonto.

(aulicino)