RIFLESSIONI ARMONICHE [145]
Chiudiamo gli occhi infine
con opere di tutta una vita
infinitamente amate,
ma rimaste dentro,
come raccolte lì in eterno.
E drammaticamente naturale.
Tra le concepite tuttavia,
con verità e dedizione,
che almeno una venga alla luce,
e ci sia fuori da testimone.