Progetto Artistico Armonico

Il cammino artistico verso il compimento armonico

“Supergiù”

Il “concept”

Nel 2008 giunge il momento della pubblicazione della raccolta Supergiù. Il Segno che illumina l’album esprime innanzitutto il fondamentale senso della RINASCITA: ad ogni tramonto si riapproda, in una sequenza di cicli, così come da un sogno puro si ritorna al sogno reale della vita stessa.

Ma il “concept Su-Per-giù” segna anche il senso di una rivoluzione discendente: la nostra continua conquista e raccolta di tesori – risorse di principi e valori, ma anche materiali –, trova naturale compimento in una loro continua donazione.

Discendendo, già ad ogni passo, in verità armonica, così anche rinasciamo.

Nell’evoluzione di un disegno armonico che, principalmente attraverso la scrittura,  si sta ancora tracciando, individuo uno dei valori più importanti dell’album Supergiù nell‘aver reso manifesto il Segno, ma anche per averne anticipato il secondo volto fondamentale: la VIA MAESTRA DISCENDENTE.

Sebbene ancora “tra le righe”, la pubblicazione di Supergiù è la prima presentazione artistica del progetto armonico. Successivamente, soltanto dopo dieci anni, la pubblicazione del singolo Questo è il Tempo esplicita il progetto artistico armonico attraverso l’annuncio del fondamentale altro volto del Segno: l’ARMONIA.

Tuttavia, quelle onde musicali che sentivo scorrere dentro dovevano ancora maturare. Mancava infatti l‘essenziale rivelazione armonica. Già dal primo ed unico concerto integrale dal vivo di Supergiù, presso “Ex Deposito Locomotive Sant’Erasmo” a Palermo, e dopo poche altre rappresentazioni di alcuni brani, sentii dunque emergere con chiarezza come non fosse ancora il tempo di manifestare attraverso il canto. Da quel momento decisi di archiviare la voce e dedicarmi alle musiche strumentali dei FluxES.

Dal 2012, al compimento dei 40 anni, trascorrevo intanto l’infinito di 7 giorni in solitudine nel deserto del Thar. E dal 2013, in seguito all’Iniziazione Armonica, all’entrata nell’Ordine e all’inizio dei “cicli armonici”, ho potuto finalmente meglio ascoltare e raccogliere l’ARMONIA, così maturando il senso stesso del progetto artistico armonico

Credits “Supergiù”

L’album Supergiù è stato autoprodotto con Rhea Publishing, licenza Bagana Records e distribuzione Edel.
Pre-prodotto presso il “Downtown Studios” di Pavia, l’album è stato registrato, mixato e masterizzato al “Massive Arts Studios” di Milano da Marco Barusso e Alberto Cutolo. I brani sono stati arrangiati dal produttore artistico Maurizio Bassi insieme a Davide Rossi (tastiere), Emiliano Bassi (batteria), Fabrizio Frigeni (chitarre), Matteo Bassi (basso), ed io alla voce. Ho personalmente arrangiato, suonato, registrato e mixato le tracce di Ov-Est e Fuga, e arrangiato quella di Tu Paradiso.
In particolare ringrazio: Maurizio Bassi per la realizzazione delle parti orchestrali; Amedeo Bianchi (sax); Dario Tanghetti (percussioni); Marco Barusso (chitarra elettrica) per i loro preziosi interventi; Ferdinando Mazzuca, Fabio Roveroni, Dario Gentile e Paolo Quarato – rispettivamente al basso, chitarre, tastiere e loop percussivi in Tu Paradiso; Giuseppe Urso e Giuseppe Greco – rispettivamente alla batteria e alla chitarra acustica in Tra le Favole. La realizzazione grafica dell’album non poteva che derivare dalla profonda ininterrotta collaborazione con Johnny Virgara, sempre affidandomi alla sua rara sensibilità, spessore umano e talento.

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“FluxES”

Gli album strumentali

Messo dunque da parte il canto, gli anni successivi a Supergiù sono dedicati ad una lunga pre-produzione e registrazione di composizioni strumentali che, nel 2014, trovano contemporanea pubblicazione nei cinque album strumentali FluxES I, FluxES II, FluxES III, FluxES IV e FluxES V. L’album A Taste of FluxES I, II, III, IV e V raccoglie invece frammenti autonomamente significativi di 29 dei 51 brani presenti nei cinque album.

I FluxES – portanti il sotteso significato di “tu sei luce in flusso” e “tu sei flusso di luce” (Flux-Lux-ES) –, si sono rivelati fecondi di immagini e sensazioni. Come colonne sonore mi hanno accompagnato, nascendo da profonde  immersioni, fino anche ai confini più estremi, ma sempre alla miracolosa scoperta infine della luce armonica. Si muovono liberamente in flussi tematici principalmente eseguiti al pianoforte, variamente coinvolgendo dimensioni acustiche ed elettroniche. Emergono molteplici atmosfere e stati d’animo fluenti in viaggi tra alte onde e serene distese.

Nuovi altri album FluxES erano già pronti ad essere registrati, ma hanno dovuto cedere il passo al ritorno impellente del canto. Resteranno quindi realizzati soltanto intimamente fin quando, per come dal cuore presto mi auguro, avranno la possibilità di essere incisi e lasciati, così completando il progetto delle 12 raccolte strumentali dei FluxES.

Tuttavia, nell’incessante dono di poter ascoltare e riascoltare le tracce di queste  composizioni strumentali già esternate, continuo a raccogliere, velato nella magia della musica, lo svolgimento tra luce e oscurità dell’intera esistenza di un essere umano di terra e cielo. Insieme a tutte le meravigliose creature, qui e in ogni adesso, questo è ciò che innanzitutto e semplicemente io sono. E, tra i miei infiniti limiti e i sogni, nei diversi flussi strumentali, questa è la storia dell’uomo che  intanto racconto. 

Credits “FluxES”

Gli album FluxES sono stati autoprodotti con Rhea Publishing. Le musiche sono state composte, arrangiate, eseguite, registrate e mixate da me presso “RheA Rec Studio” a Palermo e masterizzate da Alberto Cutolo presso “Massive Arts Studios” di Milano. La voce in “Shanghai Lol” è di Claudia Girgenti. La grafica dei FluxES è stata elaborata da Johnny Virgara.

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Il singolo
“Questo è il Tempo”

Essenza Armonica in Musica

A distanza di quasi dieci anni dall’album d’esordio Supergiù, la registrazione di Questo è il Tempo, alla fine dell’estate del 2018, rappresenta il ritorno al progetto cantautorale e, formalmente, la prima proclamazione artistica armonica. Gli arrangiamenti stavolta sono minimamente strutturati, concepiti direttamente dal vivo, sostenendo la mia voce con chitarra acustica, cassa e charleston. 

Il sacro fuoco del “concept discendente” di Supergiù nel segno della Rinascita è sempre presente ed animante. Ma è costruttivamente archiviata e lontana ormai alle spalle la sua breve esperienza discografica e “commerciale”. Emerge infatti adesso la naturale necessità di fissare una nuova forma di musica e canto sufficientemente semplice per far emergere i “nuclei essenziali”. Per questo l’esigenza di un “sound” più diretto e “trasparente“. 

Il progetto armonico si era artisticamente delineato ben prima, ed esattamente al termine del deserto armonico del 2016 quando, prima dell’alba del giorno della Rinascita, inaspettatamente si animò in musica uno dei dettati armonici, dal titolo Rintocco. Sono stato quindi chiamato ad un ritorno alla canzone come strumento per la prima esplicita manifestazione armonica. Malgrado ciò, il brano poi di fatto chiamato ad aprire il nuovo corso non è stato Rintocco, ma Questo è il Tempo. Nell’incedere leggero delle sue note – ed in attesa delle nuove ed ultime raccolte di canzoni che seguiranno –, viene dunque artisticamente annunciata l’ARMONIA, terzo volto rivelato del Segno:

Pioggia di buona novella, Armonia, fratello sorella, torna vergine e ama la terra”. 

Nel Segno dell’Armonia, della Rinascita e della Via Maestra Discendente, si completa la rivelazione del SEGNO DELLA MADRE.

Credits “Questo è il Tempo”

Grazie alla presenza sempre illuminante di Davide Rossi, con la sua capacità visionaria ed il profondo talento e l’esperienza – nonché grazie ai preziosi consigli di Fabrizio Frigeni e l’energia ispirante del pianista Mirco Tani – Questo è il Tempo viene registrato, mixato e masterizzato da Simone Prandin presso lo studio “Zero Crossing Records”, a Mozzo, in provincia di Bergamo. Il brano, autoprodotto con Rhea Publishing, è arrangiato e suonato direttamente da me con voce, chitarra acustica, cassa e charleston.

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Oggi
(Inverno 2020)

Guardando ai sentieri

Seguendo questa “corrente di essenzialità”, ma sempre abbracciando la giusta ricchezza delle forme espressive, altre canzoni oltre a Questo è il Tempo hanno già trovato il loro compimento, affiorando da antiche trame tralasciate o sommerse, come anche da orizzonti futuri evidentemente destinati a un presente.
Queste nuove espressioni di canto e musica – insieme ad una naturale ripresa in chiave essenziale delle tracce dell’album Supergiù –, sono pronte a donarsi e mi richiamano dalla solitudine di adorate vette.
Mentre attendono impazienti di maturare per ricevere il limite necessario di una prossima incisione, fortemente già anche muovono per una loro manifestazione “dal vivo” nel libero scorrere di nostri condivisi sentieri.
Tuttavia, soprattutto considerando le difficili situazioni sociali in cui versiamo, posso ancora trattenermi nell‘alta vetta della mia profonda caverna. E sono qui, ancora a respirare le onde animate di questi respiri d’anima, e nell’auguro che presto giunga il momento giusto per condividere queste “Note alla Terra”.
Come già preannunciato nel “concept” Su-Per-Giù, in una concreta densità risuona ad oggi la verità essenziale di un cammino che, ancora ed intanto attraverso la musica, discende alle realtà più elementari, e così scorre nella realizzazione progressiva e inevitabile di una fondamentale visione armonica universale.

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